Monferrando 2026: sei giorni sulle colline, e un ritorno a ottobre

C’è un momento della Monferrando che non compare in nessun comunicato, e che racconta l’evento meglio di qualunque numero.

Siamo all’arrivo, a Borgoratto. Sto chiacchierando con Giorgio Abonante, sindaco di Alessandria, quando rientra un gruppo dal percorso Escape. Scendono dalla bici con quella faccia che hanno tutti dopo molte ore in sella — stanchi e contenti nello stesso modo — e attaccano a parlare. Del territorio, dei percorsi, dell’organizzazione. Complimenti a raffica, senza sapere minimamente chi fosse il signore accanto a me.

Quando gliel’abbiamo presentato, la scena si è capovolta in un attimo. E credo che quella sia stata la soddisfazione più grande di tutta l’edizione: non i complimenti detti al sindaco, ma i complimenti detti senza sapere che c’era il sindaco. Quelli valgono.


Partecipanti alla Monferrando 2026, evento gravel nel Monferrato

Sei giorni sulle colline

La terza edizione della Monferrando si è svolta dal 29 maggio al 3 giugno 2026, con base a Borgoratto Alessandrino.

Cinque percorsi — Classic, Explorer, Ultra Trail, Escape, Roam — per un ventaglio che andava dai 50 ai 420 chilometri. Il più lungo è tra i gravel di distanza maggiore in Italia.

La distribuzione delle iscrizioni racconta bene chi è il popolo della Monferrando: quasi la metà dei partecipanti ha scelto l’Explorer, la via di mezzo. Classic e Ultra Trail si sono divisi quasi equamente la fascia successiva. E poi c’è chi guarda direttamente in fondo alla lista — la minoranza che sceglie Escape e Roam, quelli che partono sapendo che vedranno sorgere il sole due volte.

Tutti hanno chiuso il proprio percorso. Tutti. E siccome alla Monferrando il tempo non conta, questa è l’unica statistica che ci interessava davvero.

Perché non è una gara

Chi arriva la prima volta fa sempre la stessa domanda: a che ora è la partenza?

La risposta è che non c’è. C’è una finestra — partenza alla francese, tra le 9:00 e le 10:00 — e ognuno sceglie il proprio momento. Non ci sono classifiche, non c’è cronometro, non c’è segnaletica lungo il percorso. C’è una traccia GPS e ci sei tu.

Non c’è nemmeno assistenza. È un’esperienza in autonomia: quello che ti serve te lo porti, i problemi te li risolvi. Non per durezza, ma perché è esattamente questo che rende il ricordo diverso da quello di una granfondo.

Il risultato è un evento dove il ciclista da 420 chilometri e quello da 50 fanno parte della stessa giornata senza gerarchie. Nessuno arriva “dopo” nessun altro, perché non si sta correndo. Si sta andando.

Il Monferrato come protagonista

Il Monferrato è patrimonio UNESCO per i suoi paesaggi vitivinicoli, e nella maggior parte dei casi viene attraversato in auto, a finestrini chiusi, tra un’enoteca e un ristorante.

In bici funziona diversamente. Le colline tra Alessandria e Asti hanno una rete di strade bianche che nessuna mappa restituisce per intero: carrarecce tra i filari, vicinali che collegano cascine, sterrati che esistono perché qualcuno ci passa da generazioni. Da Borgoratto Alessandrino a Casale Monferrato, passando per Alice Bel Colle, il territorio non fa da sfondo. È la cosa che stai attraversando.

È lo stesso motivo per cui, con LifeBike, portiamo qui i nostri tour tutto l’anno. Monferrando e LifeBike nascono entrambe da ASD SQD, la stessa associazione, con la stessa idea di partenza: che questo territorio meriti di essere una destinazione, non una tappa.


L'arrivo della Monferrando 2026 a Borgoratto Alessandrino

Il 4 ottobre: Monferrando Grappolo Gravel

La Monferrando torna, e questa volta lo fa in un momento dell’anno che nel Monferrato significa qualcosa di preciso.

Il 4 ottobre 2026 si corre il Monferrando Grappolo Gravel. Il nome non è decorativo: è il periodo di fine vendemmia, il momento più importante del calendario per uno dei territori vinicoli più rilevanti d’Italia. Le colline in quei giorni hanno un colore e un odore che non hanno in nessun’altra settimana dell’anno.

Il Tartufo Ride

C’è un secondo motivo, ed è arrivato da fuori.

Il Sindaco di Alice Bel Colle ci ha proposto una collaborazione per la promozione del tartufo bianco del Monferrato. Da lì è nata un’idea che ci piace molto: dentro le tracce GPX che consegneremo ai partecipanti ci sarà una tratta dedicata, il Tartufo Ride.

Non un’aggiunta folkloristica, ma un modo per far passare i ciclisti dove il territorio produce davvero quello per cui è conosciuto. Che è poi la definizione di turismo fatto bene.


Le colline di Alice Bel Colle nel Monferrato, sede del Tartufo Ride

I tre percorsi

Percorso Distanza Dislivello Per chi
Classic 50 km 650 m D+ Borghi, castelli e cantine con calma. L’essenza del Monferrato senza fretta.
Explorer 80 km 1.200 m D+ Strade bianche, sentieri e carrarecce. Il mix più completo.
Distanza 120 km 1.500 m D+ Monferrato Casalese in autonomia, tra vigneti e foliage.

Stessa formula di sempre: partenza libera, traccia GPS, nessun cronometro. E in ottobre, in più, il foliage delle vigne — che nel Monferrato passa dal giallo all’arancio al rosso e trasforma un percorso già bello in qualcosa che vale il viaggio da solo.

Come partecipare

Le iscrizioni al Monferrando Grappolo Gravel aprono ufficialmente il 4 agosto.

Su monferrando.cc trovi fin da ora il regolamento completo, le FAQ e i dettagli sui percorsi. Chi ha già fatto una Monferrando sa che i posti sui percorsi lunghi si esauriscono in fretta: vale la pena arrivare preparati al 4 agosto, con la traccia già scelta.

Per qualunque domanda: info@monferrando.cc

Vai a monferrando.cc →


Se il 4 ottobre non riesci a esserci, il Monferrato si pedala tutto l’anno: abbiamo raccontato il territorio, i suoi vini e le sue strade bianche nella nostra guida al cicloturismo nel Monferrato.

Monferrando e LifeBike sono progetti di ASD SQD, associazione sportiva dilettantistica con sede ad Alessandria. Sei anni di tour, 150+ viaggi completati, 1.200+ persone che hanno pedalato con noi. Non lusso da peloton: libertà su due ruote, con chi sa dove portarti.

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